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8 月 27 日
ℓα ρuραмαяια发表:
ciao manu...
sn passata d qui e ho deciso d lasciarti un commento...
moto bello il tuo blog...
t aspetto presto nl mio...
kiss mary
1 月 6 日
Ciao,un caloroso abbraccio per gli amici. Claudio
11 月 29 日
Mio发表:
magari tutte le ragazze fossero come te!
da milano un saluto romano
Nobis camerata!
8 月 26 日
G发表:
complimenti per la mentalità...:) bel blog! passa dal mio se vuoi! saluti dalla vicina CATANIA!
7 月 4 日
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M4nu3l4 reggio calabriaMi piace essere quello che tutti odiano 2月20日 Trasporti nello Stretto: di male in peggiodi Peppe Caridi -
120€ l’abbonamento che fino a pochi mesi fa costava 42€. Un’ora e un
quarto per arrivare da Reggio a Messina e viceversa, tratta per cui il
mezzo veloce Rfi ci impiegava 25 minuti scarsi fino al fatidico gennaio
2007: è questo il risultato del progetto di “Metropolitana del Mare”
avviato dal famoso bando dell’ex ministro ai trasporti Alessandro
Bianchi.
Che la “Metropolitana del mare” sarebbe stato un bluff, lo sapevamo da tempo: l’avevamo scritto in tempi non sospetti. Correva il 13 novembre scorso, e parlavamo di “grande bluff” dicendo che “nello Stretto nulla cambierà”. Immaginavamo che la situazione sarebbe rimasta così scomoda e
disagiata come negli ultimi mesi, ma mai potevamo immaginare che le
cose sarebbero addirittura peggiorate di colpo, andando a precipitare
così in basso. Abbiamo, intanto, un nuovo elemento giuridico sulla
vicenda dell’assegnazione del bando che, ricordiamo, fu vinto da un’Ati
(chiamata “Metromare dello Stretto”) costituita tra Rfi e Ustica Lines. Stamattina i ragazzi di azione Giovani si sono presentati al porto con un materassino e uno striscione che recitava “Voi inadempienti, noi intraprendenti”:
i ragazzi del movimento giovanile di An infatti hanno distribuito dei
volantini spiegando che con i nuovi prezzi imposti da “Metromare”, ci
si potrebbe qusi acquistare una flotta di natanti privatamente, con
delle barchette che poi nei mesi estivi potrebbero essere utilizzare
per fare delle minicrociere. Le corse sarebbero matiniere, pomeridiane,
serali e notturne (insomma, come se fosse un’automobile, quando ognuno
vuole), e il prezzo del biglietto sarà l’investimento iniziale del
mezzo (caffè compeso). Le comunicazioni sarebbero rapide e immediate,
tramite Facebook: “Cosa aspettate? Viaggia con noi! Ogni giorno al nostro stesso servizio di cittadini dell’Area dello Stretto”.
E’ impensabile che per andare da Reggio a Messina si effettui una corsa che passa (perchè?) tramite Villa San Giovanni: “modificare il bando è impossibile”, dice qualcuno a noi poveri illusi che ci eravamo convinti della modifica, garantita dagli amministratori politici delle due Province, dal sistema ad anello a quello a pendolo, che avrebbe eliminato Villa dalla tratta e garantito a Reggio e Messina un collegamento diretto. Ma com’è possibile - ci chiediamo - che non si può modificare il
bando, se il bando prevede anche la fermata a Papardo, dove non c’è nè
il pontile nè uno straccio di progetto per realizzarlo? A meno che non sia possibile modificare il bando, e in quel caso sarebbe più semplice correggere gli strafalcioni dell’ex ministro Bianchi eliminando non solo Papardo, ma anche Villa San Giovanni. Oppure compiranno le corse giornaliere con il mezzo vuoto, così, tanto per … diciamo … avere i soldi del bando! E intanto, oggi, la politica tace. Bella consolazione. Tutte le foto della manifestazione di stamani:
2月10日 MI LAUREOOOOMartedì 17.02.09 - Ore 11.30 Ridolfi (P) – Fallocco - Anania - Dell’Era - Gualdo - Telve
10 FEBBRAIO. IO NON DIMENTICOTerra rossa terra mia 1月14日 Reggio come Palermo ( tratto da Strill) L’iniziativa antiracket ‘Reggio come Palermo’ è opera nostra”. Azione
Giovani Reggio Calabria rivendica il gesto che, appena alcuni giorni
fa, sorprese gran parte della cittadinanza, allorquando, sui muri
cittadini, comparvero numerosi manifesti, privi di alcuna firma, di
alcun simbolo politico, che auguravano, provocatoriamente, “un buon
2009 agli estorsori”, riprendendo una lettera dell’imprenditore Libero
Grassi, pubblicata sul Giornale di Sicilia, esattamente diciotto anni
prima. A diciotto anni di distanza, la lotta al racket si sposta da Palermo a Reggio o, almeno, questo è l’auspicio. Oggi, la conferenza stampa di “rivendicazione”. E’ Francesco Spanò, presidente provinciale di Azione Giovani, uno dei principali ideatori dell’iniziativa, a parlare per primo: “La città in questi anni è cambiata, è cresciuta – osserva – ma, nonostante tutto, Reggio è una città nella quale, ancora oggi, si subiscono intimidazioni e, quindi, c’è un deficit di libertà. In città si paga il pizzo ed è molto diffuso il reato di usura. Per questo – prosegue Spanò – abbiamo deciso di mettere in campo questa iniziativa, in forma anonima, senza simboli. Non è nostra intenzione – avverte il presidente provinciale di AG – assumere, per vanto, la paternità di questo gesto. Vogliamo invece allargare la lotta alle estorsioni anche alle altre forze giovanili degli schieramenti opposti e all’associazionismo: stringere, insomma, un patto generazionale per uno scatto d’orgoglio che garantisca il nostro futuro”. Da Azione Giovani si manifesta la soddisfazione per aver messo in moto un dibattito sul tema. Proprio in quest’ottica si inquadra la decisione di dar vita a un blog(www.caroestortore.blo gspot.com) e di istituire una casella di posta elettronica ( caroestortore@gmail.comQuesto
indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per
vederlo. ) attraverso cui continuare il percorso appena cominciato.
L’invito per i cittadini è quello di scrivere lettere, considerazioni,
pensieri. Le parole più significative verranno premiate da una
commissione apposita. L'obiettivo è quello di non mollare la presa, anche alla luce delle numerose reazioni positive registrate: da destra a sinistra, passando, in particolare, per il Prefetto di Reggio Calabria, Franco Musolino e l'attuale commissario regionale della Stazione Unica Appaltante, il magistrato Salvo Boemi. E’ soddisfatto il consigliere comunale Daniele Romeo, coordinatore regionale di Azione Giovani: “C’è, da parte nostra, la voglia di cambiare questa città – afferma – e oggi sono sicuro che sia nato un movimento rivoluzionario capace di svegliare le coscienze di tutti”. Secondo Romeo sono necessarie iniziative concrete della politica: “Chiedo pubblicamente che il Consiglio Regionale approvi la legge di contrasto alla criminalità come è stato fatto in Sicilia lo scorso 20 novembre. Chiederò inoltre – prosegue il consigliere comunale di AN – che l’amministrazione organizzi incontri formativi sul tema del racket, che istituisca uno sportello informativo per quanti vogliono denunciare e, infine, che aiuti la nascita di associazioni, latenti sul territorio”. Insomma il dibattito si è innescato. A Reggio, secondo i dati della Commissione Parlamentare Antimafia, il pizzo lo paga il 70% dei commercianti. Si tratta, quindi, di una realtà difficile che però, a parere di Vittorio Siclari, presidente provinciale di Azione Universitaria e vicepresidente provinciale di Azione Giovani, può essere cambiata: “Quello che abbiamo fatto – spiega – è un gesto semplice, anche dal punto di vista grafico, privo di qualsiasi simbolo. E’ stata una scelta precisa per far capire come il contrasto alla criminalità non debba essere un fatto eccezionale, ma semplice, normale. Con il nostro contributo – conclude – daremo ulteriore forza alla magistratura e alle forze dell’ordine”. “Abbiamo rinnovato un dibattito da tempo sopito”, afferma Beniamino Scarfone, consigliere comunale e membro dell’Esecutivo Nazionale di Azione Giovani. E’ vero, il dibattito è stato messo in moto. La lotta al racket, le denunce, non sono quotidiane a Reggio Calabria, ma l'arresto di un estosore, lo scorso 30 dicembre, in seguito a una denuncia, potrebbe essere letto come un segnale di cambiamento. I prossimi giorni saranno decisivi per capire chi è che ha voglia di combattere la 'ndrangheta a suon di comunicati e chi, invece, vorrà prendere qualche decisione concreta. Per Reggio Calabria, la lotta al racket è come la guida per un ragazzo fresco di patente: mettere in moto l’autovettura è relativamente semplice, la parte più difficile è un’altra. Muoversi. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Ma la città, tutta, adesso ha una grande occasione. Sprecarla, sarebbe un delitto. 1月6日 l'IraNella vita ci insegnano che esistono sette peccati capitali. Tutti noi conosciamo i principali. Gola, Superbia, Lussuria... Ma un peccato di cui non si parla tanto è l'Ira, forse perché pensiamo che l'ira non sia abbastanza pericolosa e che si possa controllare. Quello che voglio dire è che forse sottovalutiamo l'ira. Forse potrebbe diventare molto più pericolosa di quanto pensiamo. Dopotutto, quando provoca reazioni distruttive, diventa il più grave dei sette peccati. ... Allora cos'è che rende l'ira diversa dai sette peccati capitali? È piuttosto semplice, se ti abbandoni a un peccato come l'invidia e la superbia ferisci solo te stesso. Se cedi alla lussuria o al desiderio non solo fai del male a te stesso ma probabilmente anche a qualcun'altro. Ma l'ira... l'ira è la peggiore. È la madre di tutti i peccati. Non solo l'ira può portarti a superare ogni limite ma quando succede rischi di coinvolgere un mucchio di altra gente. 12月31日 Pà Ti amerò per sempree!!!!!!!!!! Eccomi qua... a scrivere, non bene cosa, non so bene perchè... Ancora non m rendo conto di cosa sia successo... penso k non sei accanto a me perchè sei in qualche altra stanza della casa e tra un poco mi chiamerai...come al tuo solito... poi vago per la casa, ti cerco e tu non ci sei, ed è là che penso che forse è tutto vero. E penso... anzi...maledico quando mi chiamavi e io sbuffavo xk volevo chattare un poco, maledico quando dicevo di firla che rompevi le scatole, maledico l'anno e mezzo perso a piangermi addosso e non laurearmi per una persona che se n'è fottuta di me , e per quella cosa k nn sono riuscita a fermare , maledico quel lunedì prima di partire per Roma, che ti ho cazziato e mi sono incazzata di brutto con te, maledico quel mercoledi sera che non sono venuta a darti il bacio della buonanotte perchè ero troppo stanca,maledico il fatto di non avervi sentito e venire da voi come facevo tutte le sere magari parlavamo per l 'ultima volta, maledico perchè te ne sei andato così...senza avvertirci...darci un minino segnale niente... maledico tutto questo perchè avevo ancora 1000 cose da dirti ancora, 1000 cose da fare insieme a te... Ed ora? che faccio io ora? Ho fatto la forte come sempre ma ora...non so che fare...mi sembra tutto così...
Stasera tutto il mondo brinderà il nuovo anno? E io a che devo bridare? Ah... si ... forse alla fine di questo 2008... che in effetti è finito proprio in bellezza... Pà mi sembra ridicolo parlarti dal mio blog, soprattutto mi sembra ridicolo parlare come se tu non ci sei più... forse nn ho realizzato ancora... mi sembra tutto così assurdo... aspetto che venga qualcuno e mi svegli, o che compari tu e mi dici che è un tuo stupido scherzo perchè ho ancora bisogno di te... perchè non hai idea come mi sentivo importante quando ci capivamo solo guardandoci negli occhi, quando ti si illuminava il viso quando entravo, o quando mi sparavo qualche cazzata delle mie... quando scuotevi la testa, rassegnato, quando mi cadeva o rompevo qualcosa... o quando semplicemente mi chiamavi Penelope.
Grazie Pà soprattutto di aver avuto il coraggio di mettermi al mondo, grazie perchè le amiche che avevo in realtà venivano per te a casa
12月9日 Meraviglioso...è vero...E' vero credetemi è accaduto di notte su di un ponte guardando l'acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giù... D'un tratto qualcuno alle mie spalle forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi così: Meraviglioso ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi meraviglioso Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare... Tu dici non ho niente ti sembra niente il sole? La vita...l'amore...Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso La luce di un mattino...l'abbraccio di un amico il viso di un bambino meraviglioso La notte era finita e ti sentivo ancora Sapore della vita Meraviglioso 12月7日 Oh, Louise, dimmi il suo nome qual’è?
Fa sorridere, ma non è allegria Silenziosa mi fa cantare, Oh, Louise, dimmi il suo nome qual’è? Soffro la domenica Oh, Louise, dimmi il suo nome qual’è?
11月27日 Dimmi tu quando basta...Ho una zia che ogni volta che versa qualcosa da bere a qualcuno dice "dimmi tu quando basta".
Mia zia diceva sempre "dimmi quando basta" e noi ovviamente non lo dicevamo mai. Nessuno dice mai "basta", così resta aperta la possibilità di averne ancora.
Più tequila. Più amore. Più di tutto. Di più è meglio....
Vorrei dire una cosa a proposito del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, e del sapere quando dire basta. La linea che divide il vuoto dal pieno è un barometro dei nostri bisogni e dei nostri desideri.
Decidiamo noi dov'è quella linea. Tutto dipende anche da cosa ci stanno versando. A volte ne vogliamo soltanto un sorso, altre volte non è mai abbastanza, il bicchiere è senza fondo... e vogliamo averne di più... 11月26日 ......................All'essere umano servono molte cose per sentirsi vivo. Una famiglia, l'Amore, il Sesso. Ma serve una sola cosa per essere vivi davvero, serve un cuore che batte. Quando il nostro cuore è minacciato reagiamo in due modi, fuggiamo oppure reagiamo. Esiste un termine scientifico per questo, "combatti" o "fuggi". È l'istinto. Non possiamo controllarlo. ... Oppure sì? |
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